What strikes the visitor who visits these areas for the first time is not so much the extension as the absolute freedom of movement that one can enjoy. Certainly, interdicted areas also exist here, but are in a clear minority compared to the rest of the territory. Hunting is well present though handled in a very different way from ours and I would say almost responsible. As long as you talk about hunting you can use this term.
It was, albeit short, a delightful experience lived in good company with friends and photographers Roberto Zaffi, Renato Zordan and Glauco Vicario, ornithologist and director of the Marano Lagunare Nature Reserve.
The Delta de l'Ebro offers a unique and unique setting, a landscape of great biological wealth that combines a diversity of fauna and flora of incalculable value. With its 320 square kilometers of surface area, it is the largest aquatic environment in Catalonia and represents a vital enclave within the wetlands of the Mediterranean. Its biological wealth contrasts with the profound agricultural anropolis of much of its surface. Its environmental importance is recognized internationally and its landscape has a strong personality. The completely flat terrain gives it a particular look, while extensive cultivations offer a look that changes with seasons, earthy in winter, flooded with spring in spring and green in the summer.
Large lagoons are encountered in the coastal area, which originated as a direct consequence of the evolutionary dynamics of the delta. And saline soils rich in flora.
Agriculture is one of the great resources of the Delta with a very large dominance of rice cultivation.
Delta birds have a quantitative and qualitative importance recognized internationally.
The Delta is the most important nesting area of ​​the entire Mediterranean basin for the "Gull corso" and also hosts 66% of the entire European population of "Sterna hirundo". But the entire population of ardeids, as well as anatids and limines, is also represented.
In the Delta you can observe over 350 species of the 600 that live in Europe.
Punta de la Banya is the largest natural area of ​​the Delta. Thousands of aquatic birds, mainly seagulls, herds, lynxes and flamingos make La Baya one of the most important nesting areas in the Mediterranean. In particular, it is the nesting area of ​​the Gull corso with several thousand specimens. Access to the area is prohibited since 1986 when Partial Nature Reserve was decreed.
From an observatory open to the public it is possible to observe the salt mountains and the entire surrounding environment that serves as a meeting point for sea birds, molluscs and flamingos.
The "Trabucador" is a 6 km sandy tongue that combines the tip with the Delta and delimits the bay of Els Alfacs. The area is partially accessible to a public "mirador", beyond which access is forbidden at any time of year as a wildlife reproduction zone.
occhisullanatura
nature & wildlife images
Delta de l'Ebre
Il Delta de l’Ebro offre un ambiente unico e singolare, un paesaggio di una grande ricchezza biologica che riunisce una diversità di fauna e flora di valore incalcolabile. Con i suoi 320 km quadrati di superficie costituisce l’ambiente acquatico più esteso della Catalogna e rappresenta un enclave di vitale importanza all’interno delle zone umide del Mediterraneo. La sua ricchezza biologica contrasta con la profonda antropizzazione agricola di gran parte della sua superficie. La sua importanza ambientale è riconosciuta a livello internazionale e il suo paesaggio ha una sua forte personalità. Il terreno totalmente pianeggiante gli conferisce un aspetto particolare, mentre le estese coltivazioni offrono un aspetto che cambia con le stagioni, terroso in inverno, inondato d’acqua in primavera e verde in estate.
Nella zona litorale si incontrano grandi lagune che si sono originate come conseguenza diretta della dinamica evolutiva del delta. ed estensioni di terreni salini ricchi di flora.
L’agricoltura è una delle grandi risorse del Delta con un larghissimo predominio della coltivazione del riso.
Gli uccelli del Delta hanno una importanza quantitativa e qualitativa riconosciuta a livello internazionale.
Il Delta è la più importante area di nidificazione dell’intero bacino mediterraneo per il “Gabbiano corso” e ospita inoltre il 66% dell’intera popolazione europea di “Sterna hirundo”. Ma è pure rappresentata l’intera popolazione di ardeidi, come pure anatidi e limicoli.
Nel Delta si possono osservare oltre 350 specie delle 600 che vivono in Europa.
La Punta de la Banya è l’area naturale più estesa del Delta. Migliaia di uccelli acquatici, principalmente gabbiani, sterne, limicoli e fenicotteri fanno di La Baya una della più importanti zone di nidificazione del Mediterraneo.In particolare è l’area di nidificazione del Gabbiano corso con diverse migliaia di esemplari. L’accesso all’area è proibito dal 1986 anno in cui venne decretata Riserva Naturale Parziale.
Da un osservatorio aperto al pubblico è possibile osservare le montagne di sale e l’intero ambiente circostante che funge da punto d’incontro di uccelli marini, limicoli e fenicotteri.
Il “Trabucador” è una lingua di sabbia di 6 km che unisce la punta con il Delta e delimita la baia di Els Alfacs. La zona è parzialmente accessibile fino a un “mirador” (osservatorio) pubblico, oltre il quale l’accesso è vietato in qualunque periodo dell’anno essendo zona di riproduzione per la fauna.

Quello che colpisce il visitatore nostrano che visiti per la prima volta queste zone, non è tanto la notevole estensione quanto l’assoluta libertà di movimento di cui si può godere. Certo, aree interdette ne esistono anche quì ma sono in netta minoranza rispetto al resto del territorio. La caccia è ben presente anche se gestita in maniera molto diversa dalla nostra e direi quasi più responsabile. Sempre che parlando di caccia si possa usare questo termine.
E’ stata, anche se breve, una piacevolissima esperienza vissuta in buona compagnia con gli amici e fotografi Roberto Zaffi, Renato Zordan e Glauco Vicario, ornitologo nonchè direttore della Riserva Naturale di Marano Lagunare.

Buona Luce!
Gallery
© 2017 Antonio Benetti